Il primo post è un po' come il primo bacio: fa schifo, è pieno di errori e ti resta per sempre nel cuore. Del resto da qualche parte bisogna iniziare; io inizio da qui.
I grandi manuali di scrittura dicono che il titolo va scelto alla fine di uno scritto. Io, quindi, l'ho scelto all'inizio e mi prendo tutte le responsabilità di questa scelta. Inizio quindi col dare le dovute spiegazioni: cosa vuol dire che non voglio essere preso per il cuneo? Il cuneo è la meravigliosa e commovente metafora del mio insano desiderio di scrivere quello che i miei complessi neuronali producono nei momenti morti della mie giornate. Io non voglio, in poche parole, che nessuno prenda il possesso del mio cuneo per riplasmare il mio pensiero e il mio scritto in funzione di una mentalità estranea alla mia.
Provo a spiegarmi. Avente presente le vertigini? Non quelle poetiche che ti colgono quando incroci lo sguardo dell'amato, ma quelle vere di chi al terzo piano di un palazzo vomita solo all'idea di salire sul balcone. Ecco io non soffro l'altezza ma ho la stessa sensazione sgradevole davanti a chi dice o scrive qualcosa senza avere la minima idea del perché lo stia facendo. Mi spiego? Oddio, magari tu che mi leggi sei una di quelle. Beh, non ti offendere, spesso anch'io sono una di quelle ed è uno degli scopi della mia vita commettere sempre meno volte quell'errore.
Tornando a noi, mi sono spiegato? Mi riferisco a quegli orrendi luoghi comuni che si possono sentire o in coda alla Coop o nella casa del grande fratello. A volte provo l'impulso irrefrenabile di braccare queste persone e di indagare il loro pensiero.
Facciamo un esempio: una madre di 55 anni che fa la presentatrice Avon sostiene una tesi di economia politica con la cassiera e dice "Del resto, con la crisi, i giovani non trovano più lavoro e il Governo di certo non li aiuta".
"Signora aspetti!!" vorrei gridare io "mi spieghi meglio. Mi dica, ma a che punto è la crisi? Che rapporto c'è con l'occupazione giovanile? Cosa dovrebbe fare il Governo? Ho sempre voluto capirci di più."
Ma ho sempre il sospetto che rimarrei deluso, scoprendo che le signora ripente semplicemente ciò che sentito il giorno prima durante una puntata de "La pupa e il secchione".
Esistono poi realtà ancora più radicate e subdole. Opinioni non nostre, mentalità di altri, quotidianamente escono dalle nostre bocche e dalle nostre penne. Ecco quindi, lo scopo di questo lavoro (se di lavoro si può parlare, e non credo si possa) è di purificare la mia mente da più luoghi comuni, banalità ed ipocrisie possibile, costruendo un opinione che sia davvero la mia e invitando chi mi legge a costruire la sua a dimostrarmi quanto scandalosamente io abbia torto.
Non voglio che nessuno mi prenda per il cuneo, insomma. Voglio vedere cosa succede se penso da solo e scrivo quello che penso.
Questo è quanto, non insisto su questo punto perché non voglio essere noioso e vorrei essere un po' piacevole da leggere.
Inoltre, non voglio dire nulla della mia vita perché sono convinto che quello non interessi davvero a nessuno. Una sola note per le donne all'ascolto: sono molto bello, molto single e molto ricco. Vi chiederete, ma perché un uomo così bello e così ricco è ancora single? Sono sicuro che saprete rispondervi da voi.
Ma non tergiversiamo. Ho intenzione di scrivere altri post quindi non sparo tutte le cartucce adesso.
A presto carissime e carissimi.
Salutos y dineros!
ilcuneo
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